Le buone notizie

C’è bisogno delle buone notizie! qui vorrei segnalarne tante di buone notizie, inerenti il mondo del Volontariato. Per segnalare le vostre buone notizie inerenti l’argomento, potete inviare una e.mail a: sandro@avventuraitalia.it  Il materiale ricevuto sarà inserito gratuitamente in questo Blog.

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In questa pagina del Blog leggerai:
Fiumicino, la 1° palestra di Boxe per disabili
Stelle oltre il buio
Le giacchè della solidarietà
Modena, sulle “vie del pane buono”, la raccolta nei forni della città per i più bisognosi
Il “bibliomotocarro”

Recuperato il locale in disuso, è una palestra per disabili.
Grazie al recuper di un locale in disuso e degradato è nata la prima palestra di boxe per disabili a Fiumicino. Un’opportunità per praticare la nobile disciplina è stata fornita a 15 ragazzi del territorio, che si alleneranno tre giorni a settimana. Il locale sarà anche a disposizione degli anziani per fare ginnastica.Fonte notizia Il Resto del Carlino (quotidiano) del 5-11-2016
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Le stelle oltre il buio

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L’Osservatorio polifunzionale del Chianti fiorentino ‘apre’ le porte dell’astronomia al mondo della disabilità lanciando un’esperienza plurisensoriale destinata ad abbattere ogni barriera fisica e sociale. Con una sfida che va oltre il buio: rendere i non vedenti protagonisti attivi di un percorso di conoscenza e approfondimento del lavoro di ricerca scientifica portato avanti dalla passione del team di astronomi, esperti e centinaia di cittadini volontari che operano nel polo chiantigiano.
Conoscere il cielo con ‘occhi speciali’, sentire i suoni originari dei corpi celesti emanati dai segnali radio del cosmo, manipolare oggetti, materiali e modelli di pianeti tridimensionali, proiettarsi nell’universo attraverso un percorso progettato e realizzato per rispondere alle esigenze di visitatori non vedenti.
Insieme ad un ospite d’eccezione, il maestro Andrea Bocelli, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, con il patrocinio dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, inaugura domenica 13 novembre alle ore 15 il percorso astronomico per non vedenti. Al termine di un percorso durato tre anni si realizza il progetto “Stelle oltre il buio” curato da Emanuele Pace, responsabile scientifico dell’Osservatorio, Gianni Paoli e Brigida Cirillo, finalizzato a rendere la scienza fruibile a chi non può vederla. Il progetto ha previsto la realizzazione di strutture tattili e pianeti 3D e offre la possibilità di ascoltare i suoni originari emessi dai pianeti attraverso l’accesso diretto alla banca dati della Nasa.
In occasione dell’inaugurazione, saranno mostrati altri oggetti e pannelli tattili con strutture 3D realizzati da Paleos o messi a disposizione dagli Astrofili Cascinesi e dal Consorzio Ego che gestisce l’esperimento Virgo a Cascina sulle Onde Gravitazionali. Sarà presentata un’opera d’arte realizzata a quattro mani dai pittori Leopoldo Terreni e Domenico Antonacci e dedicata ai non vedenti.
Informazioni: http://www.osservatoriochianti.it. Facebook: Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Fonte notizia e fotografia il sito internet: http://www.barberinovaldelsa.net/
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Le giacche della solidarietà

Una bella iniziativa avviata a Modena, in queste settimane di gelo, e rivolta a chi ne ha bisogno. La stessa cosa potrebbe essere fatta in altre città Italiane.
Iniziativa di solidarietà contro l’emergenza freddo; un carrello appendiabiti con giacche gratuite a disposizione di chi ne ha bisogno è stato messo in Calle de Luca, nel centro storico di Modena da un commerciante della citata strada. L’idea è stata sviluppata con la collaborazione della Bottega d’Oltremare, cooperativa vocata ad un’economia rispettosa dell’equità sociale.
Semplice lo slogan, prendi una giacca se ne hai bisogno, lascia una giacca se puoi.
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Modena,i volontari sulle vie del “pane buono”

Dal forno alla distribuzione ai poveri: in centro storico c’è una rete invisibile che passa per persone laiche, come Luisa di Carlo Gregori

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MODENA. Le vie del pane vecchio in Centro storico sono tante e si percorrono di sera. Da anni, almeno da quando c’è la crisi, numerosi forni mettono da parte pane per gli indigenti che consegnano a scadenze fisse a una persona di fiducia. Sacchi di pane che vanno alla Caritas di una parrocchia, come a Santa Rita, in Sant’Agostino o in San Francesco. Oppure sacchi consegnati a qualcuno che conosce vicini indigenti, come fanno ai banchi del pane al Mercato Coperto di via Albinelli. In ogni caso, sono sacchi che girano anonimi e in silenzio, perché, come spiega una volontaria, secondo quanto prescrivono le antiche tradizioni il bene si fa senza mettersi in mostra.
Quello che avanza. Vediamo due di queste strade che partono dal negozio e arrivano sulla tavola di disoccupati, precari e sottopagati. In generale, nei forni il pane del giorno prima viene vagliato. Quello senza sale e quello comune finiscono grattugiati. Il resto può finire ad animali (domestici, di campagna o in strutture come canili) oppure può essere raccolto e dato ai poveri. Quest’ultimo caso sta diventando sempre più diffuso perché cresce il numero dei volontari che si presenta ai forni per chiedere un contributo. E tanti forni di Modena rispondono con generosità.
Forno e parrocchia. In Rua Muro al Forno San Bartolomeo, ad esempio, c’è sempre un sacco di pane vecchio che arriva a destinazione. «Se ne occupa mia figlia – spiega al titolare Piera Biolchini – noi lo raccogliamo e il mercoledì lei lo porta in parrocchia a Santa Rita, il giovedì in un’altra che non ricordo. Lo facciamo da anni». Il sacco del forno di Rua Muro arriva alla parrocchia di via Tommaso Frignani il mercoledì e la sera stessa, con il pane di tutti gli altri sacchi raccolti, viene distribuito. Spiega il parroco don Franco Silvestri: «Abbiamo un gruppo Caritas parrocchiale molto attivo che si occupa di questa raccolta. Il merito va tutto a loro. E ogni mercoledì quel pane insieme con altri alimentari raccolti, come i brutti-ma-buoni, viene consegnato a una quarantina di famiglie indigenti: sono precari, disoccupati, famiglie povere, sia italiani che stranieri. È il nostro contributo per dare sollievo in questo periodo difficile».
Una rete invisibile. La seconda via ci porta in Sant’Agostino, Centro storico. Luisa N. è una modenese che ha fatto della sua pensione, dopo una vita in ufficio, un modo per aiutare gli altri. E’ laica ma lavora per la parrocchia che da ormai molti anni ogni giorno, sabato compreso, alle 11 – grazie alle suore – distribuisce pane vecchio e altri generi alimentari ad almeno cento persone. Preferisce restare anonima: «Sono solo una parte di una rete invisibile – spiega – Sei anni fa sono entrata in contatto con le suore e mi sono proposta volontaria per dare una mano. Mi pareva più importante e interessante che passare le giornate da pensionata davanti a una tivù. Loro mi hanno proposto di raccogliere il pane vecchio nei forni ed eccomi qui. Certo quando piove uno pensa che si sta meglio a casa a vedere la tivù, ma poi ti passa», spiega sorridendo.
Dal forno ai poveri. Nel corso di questi sei anni Luisa si è creata un giro: «Inizialmente le suore vanno dai fornai e propongono la raccolta del pane vecchio; poi passiamo noi volontari. Io, ad esempio, faccio sempre lo stesso giro. Vado in via del Taglio al Dolce Charlotte (ex Re di Pane ed ex San Giorgio), al Forno Raffaello di piazza XX Settembre, al Forno Degli Erri in piazzale Degli Erri, al Forno Gallone di via Ganaceto. So che altri vanno ad esempio al Forno Glauco di via Emilia Est o al Forno Trilly di Cognento, ma non vorrei far torto a qualcuno dimenticandolo».
Anche quando piove. Il giro non è così semplice. La raccolta avviene o il sabato oppure tutte le sere a seconda degli accordi col fornaio. In ogni negozio Luisa riceve da uno a due sacchi pieni. Dentro non c’è solo il pane ma anche pizzette, gnocco, briosche, dolci. Sacchi gonfi e pesanti che deve tenere in equilibrio mentre pedala verso al chiesa: «Ne tengo due in mano e uno sul cestino. A volte non è facile, lo garantisco, soprattutto quando piove». Una volta consegnati i sacchi, pane pizzette e tutto il resto vengono suddivisi dalle suore e in via Sant’Agostino alle 11 i poveri si mettono in fila per la consegna. E così, grazie a volontari come Luisa, il meccanismo della solidarietà in città procede lungo le vie del pane vecchio.
Fonte articolo e fotografia la pagina internet della Gazzetta di Modena
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Il Bibliomotocarro
I libri anno messo le ruote. È lo slogan di Antonio La cava, maestro lucano di scuola elementare che, dopo essere andato in pensione, amareggiato all’idea che i ragazzi potessero perdere il piacere della lettura, ha allestito una biblioteca mobile. Con il suo “bibliomotocarro”, ape car azzurra con il tetto e il comignolo a mo’ di casetta e ai due lati due vetrine arredate come gli scaffali di una biblioteca, percorre le strade della Basilicata in lungo e largo, attraversa tutti i paesi, si ferma nelle piazze per prestare i libri ai bambini, gratuitamente, in quei luoghi dove non ci sono biblioteche pubbliche. Conserva oltre 1200 volumi e ne dà in giro una media di 450 a settimana, di tutti i generi letterari, inclusi i classici come Pinocchio o il Milione di Marco Polo. Dopo un mese, il maestro ritorna e ritira i testi. E lancia anche un appello a quanti hanno un libro di cui vogliono disfarsi: mettergli le ruote e donatelo al bibliomotocarro.
Sito internet: www.ilbibliomotocarro.com
Fonte notizia la rivista di viaggi Marco Polo

 

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